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Storia del gruppo "Betania"

Il “GRUPPO BETANIA DI VOLONTARIATO” non nasce, come è avvenuto e avviene per tante associazioni, da un Gruppo di persone che - condividendo un’idea, un progetto - decidono di riunirsi per iniziare un’attività, ma è, invece, la realizzazione di un “progetto” della Caritas Parrocchiale.

In effetti, l’attività della Caritas, fin dall’inizio, è stata portata avanti con l’apporto prevalente ed esclusivo di alcuni volontari e quando le condizioni – non ultima quella legislativa – agevolarono e permisero il riconoscimento del volontariato organizzato, la Caritas, era già pronta idealmente, culturalmente e operativamente ad agire come organizzazione di volontariato per “OFFRIRE UN SERVIZIO SOLIDALE CHE RINNOVASSE LA SOCIETÀ’ E LA QUALITÀ DELLA VITA”.

Per questo, decise, quindi, di dar vita ad una “nuova” associazione di ispirazione cristiana che operasse in modo particolare nel mondo socio-assistenziale.

Il “GRUPPO BETANIA di VOLONTARIATO” fu pensato e costituito, quindi, dalla Caritas Parrocchiale in modo tale che avesse tutte le caratteristiche necessarie per inserirsi, a pieno titolo, fra le organizzazioni di volontariato che la Legislazione Italiana riconosceva.

L’Associazione è anche di tipo laico, nel senso che non dipende esclusivamente dall’autorità ecclesiastica, perché il nuovo Gruppo è in grado di impegnarsi liberamente ed autonomamente nella società civile e di rapportarsi, convenzionarsi e dialogare con enti e strutture pubbliche. Ma proprio perché le iniziative sono promosse e sostenute dalla Caritas, nel Gruppo Betania di Volontariato non può mancare l’elemento essenziale unificante dell’ispirazione cristiana a cui ogni attività deve fare riferimento.

Compongono il Gruppo persone di diversa estrazione sociale ma unite da uno stesso impegno: offrire solidarietà primaria personale e familiare.

Nell’ultimo decennio la popolazione di Caselle Lurani e Calvenzano è andata aumentando e, con l’arrivo di extracomunitari, nomadi, ecc. l’esigenza di assistenza si è allargata.

I contatti con il Comune di Caselle Lurani che, inizialmente, avvenivano in modo saltuario, si sono col tempo intensificati e rafforzati tanto da poterli definire di collaborazione; dal 1996, sono operative tre convenzioni:

1) per visita domiciliare agli anziani, assistenza alla persona;

2) per il trasporto presso enti, di persone che ne hanno bisogno;

3) l’assistenza ai minori ed a famiglie multiproblematiche

Altri progetti approvati dalla Regione Lombardia nell’ambito della legge 23/99 riguardanti i minori del nostro territorio, sono stati oggetto di nuove convenzioni con l’Amministrazione Comunale:

- Spazio di accoglienza ai bambini dai diciotto mesi ai tre anni e punto di incontro per genitori

- Spazio aperto per i ragazzi delle elementari e medie all’interno ed all’esterno delle strutture scolastiche

La nostra attenzione è rivolta anche alle persone non autosufficienti. Nel corso della nostra esperienza abbiamo maturato la convinzione che per questo tipo di servizio è necessario un mezzo particolare, per questo ci siamo impegnati nell’ acquisto di un mezzo adeguato dotato di pedana e di spazio adibito al trasporto di carrozzine che affiancherà la nostra autovettura e ci permetterà di operare con maggiore sicurezza.

Siamo convinti che il servizio che siamo in grado di offrire, sarà esteso anche ai paesi limitrofi.

Dalla collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con le Parrocchie di Caselle Lurani e Calvenzano, nascono, a scadenza settimanale, dei pomeriggi di animazione per gli anziani in cui si propongono attività diverse, finalizzate alla socializzazione.

Dal 9 Maggio 2002 è stato aperto presso la nostra sede uno sportello informativo per i disabili “SPAZIO AMICO” sulle seguenti aree:

- Servizi alla persona

- Benefici economici

- Leggi e normative

- Consulenza giuridico- legale

- Tempo libero

 

La crescita organizzativa, partecipativa e numerica della nostra associazione evidenzia:

a) l’impegno a diffondere il volontariato

b) ad operare sempre secondo progetti;

c) a curare con particolare attenzione il coinvolgimento nel Gruppo dei giovani;

d) ad essere soggetti attivi nelle varie realtà territoriali.

La formazione di base e i corsi di aggiornamento sono vissuti e fanno parte integrante dell’essere volontari.

In questo nostro cammino, determinante è l’operato del parroco, Don Angelo Giuseppe Sesini che, prendendoci per mano, permette la realizzazione di queste ormai imprescindibili realtà cittadine.

Il Presidente

Antonio Francesco Lago


 

 
 
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